Con il valore fino alle Stelle

September 30, 2017

 

Ho aspettato ore, minuti e lunghissimi secondi sperando di riuscire ad avere la forza di scrivere queste parole, il coraggio di esprimere il mio pensiero, il pensiero di uno che quell’aquila sul petto per tanti anni ha sperato di averla cucita, di qualcuno che fin da quando era bambina ha sognato di volare al doppio della velocità del suono. Quando passi la tua adolescenza senza mangiare una caramella perché ti continuavano a ripetere che i piloti non potevano avere i denti piombati che quando camminavi con gli amici per strada invece di dire loro di girare a destra gli dicevi di virare non è facile, quando un concorso divide te da quell’aquila e quando ti arriva una lettera dove c’è scritto abile ma non arruolato, milioni di pensieri ti passano per la testa, rifiuti di guardare telegiornali, leggere notizie sui social pur di non guardare quelle immagini, che come sciacalli le varie testate giornalistiche hanno proposto e riproposto in tutti i modi, non sono mancati i tuttologi del web con le loro teorie, le loro affermazioni e le loro certezze quasi a voler giudicare e processare delle immagini. Cosa è realmente successo non mi interessa, in quel preciso momento in quel l’attimo un aquila è stata ferita, in quel momento quando sei li sopra non esiste aereo o pilota non esiste macchina o uomo, esiste un unico corpo, un unica mente, dove tutto corre veloce, pensieri, azioni, reazioni in quel preciso momento non ha smesso di battere un solo cuore ma il cuore di tutti colore che hanno scelto di stare li, dove il sole non tramonta mai. Dal correre con un piccolo aeroplano tra le mani guardando il cielo a diventare uno starfighters la strada è lunga e difficile. Avvolte questa passione te la tramanda un nonno aviatore, oppure ti è bastato guardare le gesta di Tom Cruise in Top Gun, oppure c’è sempre stata era dentro di te, ed era quella sensazione che ti faceva vibrare ogni volta che stavi facendo la pappa con i piedi a penzoloni che non arrivano a terra e sentivi il rumore di un caccia, ed eccoti corre come un folle per arrivare fuori in giardino, alzare gli occhi al cielo e sperare di vederlo, il primo poster, il primo libro, il primo JP4, il primo modellino di F-104 sulla scrivani e l’immancabile poster del Tornado nella colorazione Desert Storm impiegato nella Guerra del Golfo, passando per il modellino delle Frecce, quelle tricolori con il Fiati G91. Non so come la passione del Capitano Orlandi sia cominciata, ma il perchè abbia scelto di stare li vicino le stelle ogni giorno, di sfiorare le nuvole e volare verso il cielo azzurro, quello lo so. Chi sa quante volte in compagnia dei suoi amici tra una partita di pallone ed una corsa in bici avrà gridato al cielo io un giorno farò il pilota e volerò come un aquila più veloce del vento. Il primo volo con un SF-260, quell’aquila dorata che volteggia nel cielo e tu un piccolo aquilotto che sta imparando a volare, poi arriva il momento di fare il grande salto il primo caccia a reazione, si è lui quello che hai sempre guardato con il naso all’in su quando ti portavano alle manifestazioni, quello che rappresenta il nostro grande paese in tutto il mondo, l’eccellenza la professionalità, l’abilità dei più grandi piloti della PAN Pattuglia Acrobatica Nazionale, lui l’MB.339 sarà la tua culla per molto tempo, ti insegnerà le basi del volo a reazione, ti insegnerà a diventare grande, ma soprattutto sarà lui a farti avere il brevetto di pilota militare e finalmente l’aquila dorata non sarà più un sogno ma sarà li cucita sul tuo petto, si c’è l’hai fatta, ora puoi gridarlo al mondo intero, ora sei un pilota militare, ora fai parte dell’élite, ma il viaggio è appena cominciato l’aquila adesso ha imparato a volare da sola, ora bisogna imparare a combattere e difendersi, il primo viaggio negli Stati Uniti, la tua prima missione, il tuo primo incarico, la tua prima base, la tua prima storia d’amore. Ma tu hai scelto di andare oltre, a te piaceva sperimentare, collaudare e volare oltre il muro del suono, tu hai scelto di volare sempre più in alto tu hai scelto di vivere nel blu dipinto di blu.
Purtroppo non saprò mai cosa si prova a pilotare un EuroFighter, cosa si prova ad andare più veloce del suono, ma dentro di me soffro come se fossi stato il mio compagno di squadriglia, come se avessimo volato centinai di ore insieme, dicono che i piloti non muoiono mai, ma volano solo più in alto, forse adesso starai li sopra le nuvole con la tuta anti G bianca il tuo casco azzurro e lo stemma di un angelo sulla coda del tuo EuroFigher, continui a guardare giù in cerca delle persone che ti hanno amato, volando sui luoghi che ti hanno segnato, che ti hanno fatto diventare grande, le montagne, il mare che riflette la tua ombra, ma questa volta dietro di te una scia, sono i tuoi sogni, le tue paure, i volti, le colonne sonore della tua vita che continuano a volare con te. Capitano è ora di andare a Mach 2, verso l’infinito ed oltre come diceva un cartone, vai capitano postbruciatori al massimo, continua a volare più in alto e più veloce che puoi, fallo per tutti noi che continuiamo a sognare che continuano ad emozionarci ogni volta che anche se fosse un turbo elica ci fermiamo e con lo sguardo perso nel vuoto continuiamo a scrutare tra le nuvole e. Buon viaggio Capitano con valore fino alle stelle.

 

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